Blog Image

Considerato in passato una fonte di finanziamento per imprese in difficoltà, un numero crescente di imprese, in particolare le grandi multinazionali con un buon rating creditizio, hanno riconosciuto il potenziale del Supply Chain Finance per contribuire a sbloccare la liquidità immobilizzata nel circolante e ad aumentare la solidità finanziaria della supply chain.

Cos’è, cosa non è e come funziona

Le supply chain sono complesse – specie per aziende che lavorano con svariati fornitori strategici. La salute della supply chain non è misurata solo da ricavi e profitti, ma anche dall'efficienza dei flussi di capitale tra clienti e fornitori. Il capitale che si muove lentamente, proprio come il magazzino che si muove lentamente, crea nella supply chain costi inutili e inefficienze.

In molti casi, il Supply Chain Finance è stato considerato una tecnica di finanziamento stop-gap durante un periodo di turbolenza dei mercati, ma è diventato rapidamente evidente che non è uno strumento utile solo in tempi difficili. Con politiche di credito più conservative e regolamenti bancari più rigorosi, il credito non sarà più facilmente accessibile, e l'ottimizzazione della liquidità rimarrà la chiave per finanziare gli investimenti futuri.

Il capitale circolante è fondamentale per ogni azienda, ed è strategico in un contesto globalizzato, intrinsecamente suscettibile a cambiamenti economici, volatilità dell'industria, rischi geopolitici, disastri naturali e altro. Per conseguire alte prestazioni, le catene di fornitura devono essere agili, innovative e competitive - e tutto ciò è alimentato dal capitale circolante.

Se da un lato i tesorieri e i responsabili finanziari non possono tutelare “fisicamente” la loro base di fornitori, dall'altro possono invece sostenerli finanziariamente, e quindi di garantire che la struttura finanziaria della catena di fornitura sia il più efficiente possibile.

Abilitando la collaborazione tra clienti, fornitori e investitori, la piattaforma di Clevera consente di aumentare l’efficienza del capitale circolante, riducendo i rischi della supply chain e liberandone il valore inespresso.

Cosa è il Supply Chain Finance

È una soluzione win-win che attraverso lo scambio di informazioni tra clienti, fornitori, istituzioni finanziarie e altri attori, automatizza i workflow connessi alla cessione dei crediti commerciali e relativi flussi di pagamento.

Il Supply Chain Finance (“SCF”) attiva un ecosistema che migliora la velocità di rotazione del capitale circolante attraverso la catena di fornitura. I partecipanti all'ecosistema sono:

  1. Acquirenti: organizzazioni che per i propri processi di business necessitano di una moltitudine di beni e servizi forniti da terze parti.
  2. Fornitori: aziende che forniscono beni e servizi agli acquirenti della supply chain. Specie nelle catene di fornitura più complesse, alcuni fornitori potrebbero operare a loro volta come acquirenti, avendo quindi la stessa necessità dei loro clienti di ottimizzare il flusso di cassa.
  3. Istituzioni Finanziarie: fornitori della finanza utilizzata per sostenere il capitale circolante di acquirenti e fornitori ammessi nella piattaforma.
  4. Clevera: fornitore e gestore di soluzioni tecnologiche che facilitano implementazione e utilizzo di programmi di supply chain finance. Oggi tali soluzioni sono cloud, e quindi non richiedono l'installazione di software particolari.

Cosa NON è il Supply Chain Finance

L’SCF sfrutta la cessione del credito, una formula contrattuale prevista dal Codice Civile – non è quindi un debito finanziario, ma la cessione di un bene (il credito) dell’azienda.

  1. Non è un debito finanziario. La cessione del credito avviene pro soluto, e quindi l’impresa che cede il credito trasferisce il rischio di mancato pagamento al cessionario. Questo fa sì che a seguito della cessione non si registrino debiti nella contabilità del cedente. Per il debitore ceduto, la natura del debito di fornitura non cambia – rimane un debito commerciale.
  2. Non è uno sconto commerciale. Nello sconto commerciale, il cedente incassa anticipatamente dal debitore, riconoscendo uno sconto per l’anticipo – una formula utilizzata da debitori «ricchi» di cassa. Nella cessione del credito, il cedente incassa dal cessionario (l’investitore che acquista il credito) il prezzo del credito, pari all’ammontare del credito meno uno sconto.
  3. Non è factoring. Il factoring è un contratto complesso, con alti cossi fissi e impegni rigidi, che prevede la cessione sistematica dei crediti verso un certo elenco di clienti. Nel programma di SCF, il fornitore è libero di cedere il credito quando e se lo ritiene utile per la propria gestione finanziaria. Inoltre, è sempre possibile aggiungere nuovi fornitori al programma.

Vera soluzione win-win

Ci sono poche strutture finanziarie che si possa veramente dire creino una "vittoria" per entrambe le parti, ma l’SCF è indubbiamente vantaggioso sia per i clienti-committenti che per i fornitori. Ad esempio, i clienti-committenti trovano che:

  1. La loro catena di approvvigionamento diventa finanziariamente più resiliente, in quanto i fornitori chiave hanno una maggiore certezza finanziaria e sono quindi in una posizione migliore per evadere gli ordini in tempo e/o per picchi operativi.
  2. Migliorano i rapporti con i fornitori, con un potenziale per ottenere migliori condizioni commerciali senza effetti negativi sui fornitori.
  3. Un programma SCF non compromette un la capacità dell'azienda di reperire altre forme di finanziamento, e non ha alcun impatto negativo sul suo merito di credito.

Per il fornitore, i vantaggi sono paragonabili:

  1. Il flusso di cassa diventa più prevedibile, in quanto le fatture possono essere incassate prima della scadenza. Il fabbisogno di capitale circolante quindi si riduce e il flusso di cassa diventa meno rigido. I fornitori possono anche essere in grado di offrire condizioni commerciali più competitive, poiché il costo dei ritardi di pagamento non deve essere considerato nel pricing della fornitura.
  2. C'è la possibilità di ottenere il pagamento anticipato della fattura come fonte di cassa. L’accesso a tale fonte di cassa è agevolato dal merito creditizio del debitore: per società che non potrebbero altrimenti reperire fonti di finanziamento, o per le quali il costo sarebbe proibitivo, questo può essere un grande vantaggio. Per le imprese che dispongono di fonti di finanziamento alternativi, si tratta di un mezzo per diversificare le fonti e contenere rischi di credito e di liquidità.
  3. Riconciliazioni, registrazioni e reportistiche gestionali sono agevolate in quanto le informazioni sui crediti ceduti sono disponibili in un formato che può essere facilmente integrato con sistemi interni.

Obiettivi iniziali, benefici secondari

Ciò che è diventato gradualmente evidente con l'aumento del numero di programmi di SCF è che le aziende hanno obiettivi di business molto diversi quando stabiliscono per la prima volta un programma, ma in seguito godono di ulteriori vantaggi.

Ad esempio, a volte l'obiettivo chiave è il miglioramento del capitale circolante; tuttavia, spesso il programma ha anche migliorato la posizione competitiva dell'azienda, perché nel momento in cui si verificano repentini incrementi negli ordini, il programma di SCF aiuta i fornitori a partecipare alla fornitura, che altrimenti magari potrebbe essere impossibile da servire.

Di conseguenza, l'introduzione di un programma di SCF nella catena di fornitura ha dimostrato di essere un fantastico servizio per supportare commerciale e marketing e per soddisfare le richieste dei clienti.

Che aziende partecipano ai programmi di SCF?

Con il diffondersi dell'SCF, molti credevano che solo i fornitori con un rating di credito inferiore a quello del promotore del programma sarebbero stati più attratti dall'SCF. In realtà, le aziende hanno scoperto che anche i fornitori con un rating uguale o superiore hanno aderito al programma, per una serie di ragioni.

Alcuni fornitori sono attratti dall’opportunità di gestire il loro bilancio, facendo leva sulle opzioni di finanziamento fuori bilancio e ottimizzando il loro capitale circolante. Per loro è anche un'opzione a costo zero: pagano il servizio solo quando lo utilizzano.

Per una società con rating più elevato, il costo dell'attualizzazione del credito attraverso un programma SCF potrebbe essere un po' più elevato rispetto all'ottenimento di credito attraverso una linea bancaria o un meccanismo equivalente; tuttavia, questo non è necessariamente un disincentivo. Molti CFO sono contenti di pagare leggermente in eccesso per l'attualizzazione del credito, evitando il debito bancario ed eliminando i crediti dal bilancio.

Attuazione di un programma SCF di successo

Ci sono diversi fattori che contribuiscono al successo di un programma SCF, e che garantiscono che sia il cliente-committente che i fornitori siano in grado di sfruttarne i potenziali vantaggi. Elementi fondamentali sono il giusto impegno interno di risorse, insieme al giusto partner del programma di SCF, con le competenze, la piattaforma tecnologica e il processo di on-boarding semplificato.

  1. Supportare le relazioni con i fornitori. I fornitori non devono limitarsi ad aderire al programma di SCF: dovranno comprenderne le implicazioni e avere un alto livello di fiducia nelle controparti coinvolte.
  2. Processo di onboarding. Il processo di onboarding dovrebbe essere il più semplice possibile, sia per i clienti-committenti che per i fornitori. Clevera ha un approccio strutturato all'on-boarding, consentendo a tutte le parti di trarre un rapido beneficio dal programma. Ad esempio, una volta che l'acquirente ha introdotto un fornitore al programma, Clevera fornisce al fornitore una formazione e un supporto completi, un semplice processo di iscrizione e semplici meccanismi di caricamento dei crediti.
  3. Piattaforma tecnologica. La giusta piattaforma tecnologica è fondamentale per la configurazione iniziale e il successo continuo di un programma di SCF. La piattaforma deve essere accessibile a tutta la base fornitori e fornire a tutte le parti una soluzione sicura e facile da usare per supportare il processo, dal caricamento delle fatture fino all'attualizzazione, all'approvazione e al pagamento. Il sistema deve essere integrato facilmente con i processi interni di debitori-committenti e fornitori.  Clevera ha sviluppato una piattaforma proprietaria estremamente utilizzabile, che offre l'efficienza, l'usabilità, il controllo e la gestione dei report richiesti dai soggetti che partecipano al programma.

Il futuro del Supply Chain Finance

L’SCF non è semplicemente un meccanismo temporaneo per sostenere i fornitori durante le difficoltà economiche, ma è un mezzo alternativo di gestione del capitale circolante di lungo termine.

Le imprese che sono alla ricerca di modi economici per finanziare nuovi investimenti, aumentare l'efficienza finanziaria e posizionarsi per la crescita dovrebbero considerare l’SCF come un mezzo vitale per aumentare il loro vantaggio competitivo.